VITA DA EDITORE - SECONDO EPISODIO
Archiviato il venerdì, 18 luglio 2008 in: vita da editore
“Sapete? Ho vinto il vostro gioco/concorso. Prima mi stavate simpatici, ma da allora mi state tutti sul culo.”
“E perché mai, scusa?”
“Perché gli editori sono capitalisti cattivi, che non capiscono un cazzo di letteratura. Quindi da adesso siete i miei nemici. I miei fottuti nemici.”
“Mi sembra logico. Il tuo pensiero non fa una grinza.”
“E poi so già che vorrete censurarmi. Perché io dico verità scomode.”
“…”
“E poi mi fate schifo. Vi ho visti a una presentazione. Sembravate dei letterati in poltrona.”
“La prossima volta ci faremo dare una sedia, se è quello il problema.”
“La prossima volta ci faremo dare una sedia, se è quello il problema.”
“Sapete bene cosa intendo. Quel vostro autore… così smielato! Si crede il nuovo Dante!”
“Beh, se ti stiamo tutti antipatici, non sei obbligato a partecipare all’antologia.”
“Vedete? Mi volete censurare!”
“…”
“Lavorate male, ve lo dico io. Non capite un cazzo di come si lavora. Io sì che ne avrei di cose da spiegarvi…”
“Spiegacele, allora. Ti stiamo ad ascoltare dalla nostra poltrona.”
“I miei lettori dicono che il mio pezzo per il gioco/concorso è il migliore di tutti.”
“Le mamme non contano come fan.”
“Se perdete me, perdete tutto. Come pensate di cavarvela con quegli altri blogger del cazzo?”
“Non hai capito una cosa fondamentale: qui si ragiona come gruppo e chi pensa solo per sé, per quanto mi riguarda, è fuori dal gioco.”
“Non hai capito una cosa fondamentale: qui si ragiona come gruppo e chi pensa solo per sé, per quanto mi riguarda, è fuori dal gioco.”
“Ma io potrei fare avere le mie cento copie omaggio ai migliori critici del mondo. Perché mi darete cento copie, no?”
“Faremo una ristampa solo per te e per i tuoi amici critici.”
“Se non le porto io ai critici, appena vedono sulla busta il vostro nome del cazzo buttano subito tutto nel cestino. Lavorate male, ve l’ho detto.”
“Lavoreremo meglio senza di te.”
“Scriverò un pezzo cattivissimo su di voi. Ti do tre secondi per scendere a patti.”
“Addio.”
andreamj @ 14:23 | commenti: commenti (50)(popup)






























